Referendum autonomia Lombardia. Ecco a voi Il voto elettronico

Referendum autonomia Lombardia. Ecco a voi Il voto elettronico

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Si avvicina il momento del referendum sulla autonomia della Lombardia e dell’uso, per la prima volta in Italia, del voto elettronico. Nel primo pomeriggio un incontro con il presidente Maroni e i vertici di Anci e della prefettura per illustrare agli operatori dei Comuni come funzionerà il voto elettronico. Un momento di cui abbiamo approfittato per spiegare cosa si dovrà fare per votare. Roberto Maroni questa mattina ha mostrato ai numerosi giornalisti e operatori presenti alla riunione nella sala dedicata a Enzo Biagi di Palazzo Lombardia, come utilizzare i tablet. Il video con le parole del Presidente Maroni ha il pregio della chiarezza. Votare sarà di una estrema semplicità. Si entra al seggio, si mostra la propria carta di identità, si utilizza il certificato elettorale solo per ricordare il numero del seggio in cui si vota.  Si attende il proprio turno. Quando la cabina di voto è libera il presidente la assegna spingendo sul pulsante verde abbinato. Il pulsante diventa rosso e inizia il voto. L’elettore entra nella cabina e trova un tablet con lo schermo già acceso.

La schermata riporta il testo del quesito del referendum. Sotto ci sono le possibilità di Voto: Si, No, Scheda bianca. Si sceglie cliccando con il dito, e quindi si dà conferma o si cambia il voto.  Si può modificare il voto una sola vota, nel rispetto della legge che dice che  l’elettore può chiedere un solo cambio di scheda nel caso abbia sbagliato a votare.  Una volta confermato il voto si esce dalla cabina e il presidente preme il pulsante verde, registra il voto resettando quindi lo schermo del tablet e fa entrare un nuovo elettore.

17 comuni al voto elettronico per la fusione

In 17 comuni  della Lombardia si vota anche per la fusione quindi nella cabina vi saranno due tablet. Uno per il referendum della Lombardia e uno per la fusione. In questo secondo caso l’elettore troverà sulla schermata del voto per la fusione la possibilità di voto per il Si, per il  No, e per la scheda bianca. Potrà confermare, o cambiare una sola volta, ma poi si accenderà una seconda schermata per la scelta del nome del nuovo comune, anche nel caso abbia votato No, alla fusione, avendo il diritto a esprimersi sul nome del comune nel caso in cui vincano i si.

La sicurezza

I tablet non sono collegati a internet per evitare possibilità di intervento di hacker. I voti sono registrati in backup, le cui memorie saranno poi consegnate alle corti di Appello per il controllo del voto. Se dovesse succedere qualsiasi cosa, come ad esempio un guasto o qualcuno che entra nella cabina e danneggia i tablet, l’azienda che li ha forniti li sostituirà nel tempo di mezz’ora, in tutta la Lombardia. Le memorie sono invece inaccessibili. Il sistema si sbloccherà alle 7 del 22 ottobre, mentre dovrà essere bloccato manualmente dal presidente del seggio alla chiusura delle 23, per consentire di smaltire la possibile fila di persone che ancora devono votare.

Ilaria Maria Preti

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l’Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport.
Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.