Milan anti Inter: ci sono Suso e Bonaventura alle spalle di Kalinic?

Milan anti Inter: ci sono Suso e Bonaventura alle spalle di Kalinic?

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Milano – E’ un Martedì a tinte verde-oro quello che porta il Milan verso il Derby di domenica sera contro l’Inter di Spalletti.

Kakà e Ronaldinho, tornato in Italia per inaugurare una selezione dei “Vini dei campioni” a Lecce, fanno parlare di se rinverdendo ricordi a sondo rossonero.

Ronaldinho parla alla Gazzetta

Il Gaucho nella breve intervista concessa alla Gazzetta dello Sport parla a tutto tondo della nuova strada intrapresa dal Milan e dal suo allenatore:
La Squadra è tutta nuova e c’è bisogno di tempo per amalgamare un gruppo. I dettami tattici sono importanti e Montella è un bravo allenatore.”

Sulla società e Ancelotti:

Sono cambiate molte cose da quando c’ero Io. Berlusconi con noi era sempre presente e la sua professionalità una garanzia per un gruppo di grandi campioni. Ora il Milan, come l’Inter, sono in mani cinesi e se riguardo al periodo in cui ero al Milan non mi sarei mai aspettato di vedere questo cambiamento. Il calcio di oggi è questo però e spero solo che questa dirigenza faccia le fortune del Milan.
“Ancelotti è uno dei più grandi allenatori del mondo insieme a Guardiola a Mourinho. Non so chi sia il migliore ma se Carlo tornasse al Milan, in prospettiva sarebbe un colpaccio. Non credo alle voci secondo cui i giocatori del Bayern Monaco fossero contro Ancelotti: si sa far amare da tutti i suoi giocatori.”
La conclusione non poteva che essere sulla Champions League e su quel Neymar Jr. che si dovrà caricare sulle spalle una Nazionale da portare al sesto titolo mondiale:
Il Milan dovrà lavorare sodo per qualificarsi alla prossima Champions, può riuscirci però perchè ha la qualità per farlo. Neymar al Paris Saint Germain? Il costo dell’operazione non ha importanza, punto tantissimo sul giocatore. Neymar dovrà fare di tutto per la sua nazionale e anche il PSG ne beneficerà.
Per Ronaldinho il goal del 28 Settembre 2008 nel Derby contro l’Inter rimarrà una delle gioie più grandi dei suoi anni rossoneri. Goal propiziato dal’assist di Ricardo Kakà, altro grande rossonero alla ribalta in questi giorni.

Siam venuti fin qua…

Cantava così la curva rossonera in quel settembre 2008, quando Kakà disegnava un cross preciso sulla testa di Dinho che inchiodava Julio Cesar timbrando l’1-0 rossonero. Da allora le cose sono cambiate molto: il Milan ha attraversato una profonda crisi che solamente quest’estate è sembrata essere superata, Kakà si è trasferito a Madrid, è tornato in rossonero (2013) ed è approdato definitivamente nella MLS americana dove ha segnato 24 goal in tre stagioni.
Il trequartista Pallone D’Oro 2007, ieri ha espresso un malessere ai giornali brasiliani riguardo la sua carriera:
Giocare a calcio non è più piacevole per me, avverto dolore ogni volta che finisco una partita. Alla mia età è davvero dura recuperare dagli acciacchi e sento che sta arrivando il momento di smettere. Mi piacerebbe un periodo di riflessione come ha fatto Zidane: ha ricominciato dalle giovanili madrilene dopo essersi fermato un anno.
Un’altro pezzo di storia recente del Milan che, come aveva annunciato Andrea Pirlo domenica, lascerà il calcio giocato per dedicarsi ad altre attività, sempre col Milan nel cuore.

Milan, addio Adidas?

Altro storico compagno di vita del Milan potrebbe lasciare la squadra di Via Aldo Rossi in virtù della ristrutturazione che il Club ha intrapreso all’indomani del Closing: Adidas, grazie a un accordo bilaterale che concede la possibilità ai firmatari di liberarsi senza penali prima della scadenza naturale dello stesso, dovrebbe dire addio ai rossoneri a giungo dopo vent’anni di partnership.
Altro Sponsor storico che lascia il Milan dopo l’Audi (marzo 2017) uscita dalle sponsorizzazioni calcistiche e non ancora rimpiazzata.
Dal 1998 il rapporto era stato continuativo e la nuova scadenza 2023  avrebbe portato nelle casse del Milan 19,7 milioni di Euro a stagione. La scelta del marchio delle tre linee è ricaduta sulla Juventus come compagine di riferimento all’interno del calcio italiano: il Milan virerà molto probabilmente su sponsor tecnici in ascesa in Italia come New Balance o soprattutto Under Armor.

Il Milan anti Inter: ecco Suso e Bona

Dopo un’imbevuta di passato ecco che il presente giunge prorompente: ieri Bonucci e Donnarumma hanno concluso la loro convocazione con la nazionale di Ventura e sono pronti a rientrare alla base. Con loro di ritorno anche Frank Kessiè e Hakan Calhanoglu, mentre i tre sudamericani (Biglia, Zapata, Gomez) e tutti gli altri (Rodriguez, Andrè Silva per le nazionali maggiori, Cutrone, Calabria, Locatelli, Zanellato e Gabbia per le Under) rientreranno non prima di giovedì.
Lo stesso giorno in cui si avrà il verdetto sulla convocabilità di Kalinc.
Nicola ha svolto un programma di recupero a Milanello per esserci nel derby di domenica ma le possibilità di vedere Andrè Silva dall’inizio sono in rialzo, sopratutto se questa sera dovesse portare il suo Portogallo direttamente ai Mondiali facendo lo sgambetto alla Svizzera di Rodriguez.
La formazione ad oggi dovrebbe dunque essere la seguente:
Donnarumma tra i pali, Musacchio (recuperato), Bonucci e Romagnoli in difesa, Borini, Kessiè, Biglia e Rodriguez a centrocampo con davanti Suso e Bonaventura alle spalle di Kalinic.
Testa dunque al derby, cercando di scacciare i ricordi di quando in campo scendevano Kakà e Ronaldinho. Erano altri tempi, e questo è un altro Milan, che però dovrà percorrere la strada verso gli stessi obbiettivi di quella squadra.
Simone Mannarino
Gianluca Drammis
Giornalista pubblicista dal 2015: innamorato dello sport ed in particolare del calcio. Ho lavorato per diverse testate televisive giornalistiche (Telenova, Telereporter e Sportitalia), sempre alla ricerca di nuovi stimoli. Leggetemi, non ve ne pentirete!

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