Maratona Manzoni 2017. In cento a leggere su quel ramo del lago...

Maratona Manzoni 2017. In cento a leggere su quel ramo del lago di Como

Maratona Manzoni 2017Chi era a Milano oggi all’anfiteatro urbano di via Rizzoli 13 o, nel pomeriggio, nel cortile della Biblioteca di via Valvassori Peroni 56, ha assistito alla Maratona Manzoni, uno spettacolo costituito dal susseguirsi di persone che si producevano nella lettura ad alta voce, da un podio, di passi del celebre romanzo ottocentesco I promessi Sposi,  il romanzo dei due ragazzetti innamorati che creò la lingua italiana. Scritto, in tre versioni diverse, dal Don Lisander, come è chiamato a Milano lo scrittore Alessandro Manzoni. Nella quarta edizione della Maratona Manzoni. Più di 100 lettori, fra cui vi erano amministratori pubblici, presidenti di associazioni e semplici cittadini amanti del romanzo classico, si sono alternati durante la giornata nelle due tappe che sono state programmate. Lo hanno letto tutto. Dall’ inizio alla fine.

La madre di Cecilia

A Paola Bocci, presidente della commissione cultura del comune di Milano ha letto uno dei passi più commoventi dei Promessi Sposi, la storia della Madre di Cecilia. Impossibile evitare di piangere al ricordo della madre malata di peste che perde la sua bambina, la veste di bianco, e la carica sul carro del monatto, e gli dice “Questa sera passate a prendere anche me e l’altra mia piccola”. Però Nel romanzo ci sono anche passi decisamente divertenti, come la descrizione dei polli vivi che Renzo Tramaglino portava a Don Abbondio o le peripezie vissute dallo stesso Renzo nei momenti dello sciopero del pane di Milano.

MMinternational

Insomma, un’occasione quasi perduta, per chi non ha partecipato. Poco male. L’esperienza della pubblica lettura in una lunga maratona si ripeterà a Dicembre, per la MMinternational. No, non significa Metropolitane Milanesi. E’ la Maratona Manzoni International che si terrà a fine anno in cui la lettura dei promessi sposi sarà in tutte le lingue.

 

Ilaria Maria Preti

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l’Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 17 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi, RPL. Ho collaborato con quotidiani e settimanali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport.
Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.