G7 Bergamo. Copagri e la nuova Agricoltura sostenibile

G7 Bergamo. Copagri e la nuova Agricoltura sostenibile

0

Questo slideshow richiede JavaScript.

E’ cominciata stamattina la settimana del G7 Bergamo sull’ Agricoltura. Dal 9 al 15 ottobre Bergamo diventa la vetrina mondiale dell’Agricoltura, dove una serie di eventi come convegni e laboratori, cooking show d’autore e degustazioni, faranno da contorno al Vertice dei 7 paesi più industrializzati. Molte le personalità che in questi giorni parteciperanno a convegni, molti gli ospiti, oltre ai Ministri dell’Agricoltura dei sette Paesi. Sarà presente anche Ministro Martina che non solo rappresenta l’Italia, ma gioca in casa visto che è Bergamasco (sarà una coincidenza. Oppure no, se si volesse pensar male). Presenti anche i primi Ministri delle politiche Agricole di Francia, Germania, Giappone, Regno Unito Canada e Stati Uniti.

Quindi Il Vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori, il commissario europeo all’agricoltura Hogan e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio M.Elena Boschi, e molti altri. Le iniziative legate alla riunone del G7 hanno coinvolto moltissime associazioni, comprese le associazioni Agricole di Categoria, e quindi anche Copagri Lombardia,  presente ma come sempre sfuggendo “agli schemi” dei convegni, interessanti ma poco adatti alla cittadinanza e destinati ai soli addetti ai lavori. All’apertura del G7, Copagri ha voluto rivolgersi ai giovani delle scuole di Agraria, parlando al futuro del mondo agricolo di un tema importante: la Sostenibilità, che il tema del convegno rimarca in maniera inconfutabile sin dal titolo.

Aria, Acqua e Ambiente – Agricultura Grazie!!

Agricoltura. Fonte di vita e custode della Salute.  Esaminando i temi relativi alla valorizzazione dell’acqua, dell’ambiente e dell’aria è importante il ruolo che riveste l’agricoltura nella gestione sostenibile delle risorse. Oltre che alla produzione di beni primari, l’agricoltura si dedica alla tutela e alla conservazione degli elementi naturali quali acqua, aria e ambiente, importanti per la sana sopravvivenza quotidiana. Il Convegno che si è svolto questa mattina nella sede dell’ex Provincia di Bergamo, presso lo Sala Viterbi ha visto l’adesione di diverse classi degli Istituti Agrari di Bergamo e della provincia, oltre che cittadini e ambientalisti curiosi, giornalisti, professori e docenti. Tra gli ospiti interessati anche l’ assessore all’ambiente, politiche energetiche e verde pubblico del Comune di Bergamo Graziella Leyla Ciagà.

Copagri e i giovani

Il Prof. Luigi Bonizzi, del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano, ha dato il via al convegno e introdotto gli ospiti.  Da sempre vicino al mondo agricolo, non solo per la professione e per le cariche che riveste, ma perché figlio i contadini, fratello e padre di agricoltori, in due parole Bonizzi ha sottolineato quanto importante sia stata la scelta di Copagri di rivolgersi ai giovani. Ai futuri imprenditori agricoli cui sarà passato il testimone della cura del bene primario dell’ uomo, il cibo e l’ambiente che lo produce.

Gli stessi temi sono stati poi ripresi dal Presidente di Copagri Lombardia, dott. Roberto Cavaliere, che ha rimarcato come in questi anni Copagri abbia seguito la linea di un’agricoltura consapevole, promuovendo la figura di un agricoltore consapevole di essere l’unico custode dell’ambiente, fonte primaria per un cibo sano. Cavaliere ha affermato che dal Convegno di oggi partiranno diverse iniziative volte ad informare i cittadini, la società intera,  di quanto ha fatto e fa l’agricoltura per la tutela della salute e dell’ambiente. Un’ Agricoltura accusata oggi, dai Media, di essere corresponsabile delle mancate tutele ambientali. Un’ Agricoltura dimenticata quando opera per il bene comune.

Scienza e medicina a servizio dell’agricoltura

Il Convegno poi è entrato nel merito della collaborazione fra scienza e agricoltura, ancor più sostenibile e più sana. Ad introdurre questi interventi il Professor Mariano Franzini, medico. Franzini ha rimarcato che la salute dell’uomo non passa solo da quello che respira, ma deriva anche da cosa beve e cosa mangia. Anche la medicina, quindi, è utile ai progetti di un agricoltura sostenibile, tanto quanto questa può fare per la salute dell’uomo.
Interventi interessanti quelli della D.ssa Bianca Ortuani. Ha illustrato quanto l’uso di ricerche e tecniche innovative applicate all’agricoltura possano non solo preservare meglio la terra, ma utilizzare meglio l’acqua. Anche il Dott. Francesco Campana nel suo intervento ha parlato delle innovazioni tecnologiche e di avanguardia, come l’uso dell’ozono per la gestione e la conservazione dei prodotti agroalimentari. Da anni l’ozono é usato in medicina, ed è quindi sicuro.

Il terzo intervento tecnico è astato  del Dott. Massimo Biloni. Sè rivolto ai futuri agricoltori facendo una sintesi di quanto l’ agricoltura italiana oggi sia forte. La migliore in assoluto perché può vantarsi dell’utilizzo di nuove tecnologie messe al servizio della tradizione contadina.  Gli operatori del settore possono vantarsi di consegnare al consumatore non solo un prodotto buono e sicuro ma di qualità. Ha spiegato ai ragazzi la storia del riso di cui l’Italia é il maggior produttore. In Europa per quantità, ma del mondo per le qualità di riso che negli anni ha saputo selezionare. Purtroppo sono poco conosciute, anche a causa delle normative europee che permettono la generalizzazione del riso in vendita, classificandolo solo come riso per risotto, o per minestra, sminuendo così una tradizione e una cultura millenaria. “L’Italia”, ha concluso, “non deve essere conosciuta nel mondo solo per la pizza. Deve essere conosciuta per il riso e per i tanti altri prodotti degli agricoltori”.

La conclusioni

Roberto Cavaliere ha tratto le conclusioni del convegno. In un breve passaggio ha voluto anche rimarcare che oltre alla sostenibilità dell’ambiente deve essere riconosciuta anche la sostenibilità del reddito all  agricoltore, che da anni ormai investe in tecnologie, ricerca, più di quanto guadagna. Nel suo saluto finale il presidente di Copagri nazionale Franco Verrascina, si è focalizzato su due concetti. Uno è la “vocazione” del contadino di ieri e dell’imprenditore agricolo di oggi.  Questa vocazione è stata rimarcata anche da un messaggio della Cei rivolto agli agricoltori in occasione della giornata del Ringraziamento celebrata a Milano, nella Cornice dell’Abbazia di Chiaravalle, nel novembre del 2013: “La terra. Bene comune della famiglia umana” donata per il bene comune di tutti deve mantenere come primaria la sua destinazione fondamentale, essere fonte di cibo per i suoi abitanti. Ma questo accade solo se c’è il rispetto e la ricerca della qualità dei beni, salvaguardando la capacità della terra di produrre per la generazione presente e per quella futura.”

Gli sprechi

Verrascina ha proseguito, poi, con il secondo concetto: “Quando parliamo di aria, acqua e ambiente parliamo di governo del territorio, di sicurezza e di pianificazione. Parliamo del degrado degli habitat, dei danni per decine e decine di milioni e perfino dei morti che ogni anno contiamo. Lo ripetiamo ormai da decenni eppure basterebbe un quinto o meno di quello che spendiamo per riparare i danni, per gestire l’ambiente e le cose in modo virtuoso.

Ormai anche la stessa politica dell’Unione Europea non può fare a meno dei concetti di sostenibilità, cura del territorio e pianificazione, e i primi e migliori custodi dell’ambiente sono proprio gli agricoltori che conoscono benissimo i concetti di biodiversità, salvaguardia della salute, presidio e tutela di quello che può essere considerato una delle più belle creazioni degli italiani: il paesaggio rurale sapientemente e armonicamente fuso tra bellezza e produzione. Tale azione, pertanto, può anche essere caricata sulle spalle degli agricoltori. A patto però che venga riconosciuta e sostenuta sia dall’opinione pubblica sia dal modo politico.”

Donatella Magnoni

Sposata, ho 2 figli. Appassionata da sempre di politica, letteratura, storia e Sport. Juventina dalla nascita e per sempre.
Altra mia passione è Lombardia che amo da Nord a Sud, da Est a Ovest.