Calello uccide Tirino. Dall’esecuzione alla legittima difesa?

Calello uccide Tirino. Dall’esecuzione alla legittima difesa?

0

gennaro tirino legnanoE’ stato arrestato questa mattina, dopo un lungo interrogatorio, l’omicida del pluripregiudicato, residente a Castellanza (Va), Gennaro Tirino di 38 anni, freddato con 6 colpi di pistola la mattina del 27 settembre in via Tasso a Legnano. L’omicida reo confesso è Antonio Calello 29enne di Legnano. Sua sorella, di 25 anni, da un paio di mesi aveva una relazione con Tirino. La giovane, lo scorso 25 settembre, insieme ai suoi genitori aveva denunciato Tirino per violenza. Durante la conferenza stampa che si è tenuta nel primo pomeriggio nella sala stampa del comando dei carabinieri in via Moscova a Milano, il procuratore capo della procura di Busto Arsizio, dott. Gianluigi Fontana, ha spiegato che Tirino aveva precedenti per droga, violenza privata e un precedente per violenza sessuale. Questa era avvenuta ai danni di due minorenni in ambito famigliare. I fatti risalgono al 2006. Non c’è, però, nessun collegamento fra la sua morte e la violenza sessuale consumata diversi anni fa.

La dinamica

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori coordinati dal PM Nicola Rossato della procura di Busto Arsizio,  e raccontato dallo stesso Calello, Gennaro Tirino e  Antonio Calello, si sarebbero incontrati al bar sotto i portici di XX Settembre, in una zona di intenso passaggio nella periferia di Legnano. Nelle immediate vicinanze ci sono attività commerciali, una palestra fitness, il ritrovo della locale comunità  islamica e, a poca distanza, anche la sede territoriale dell’Inps. La vittima dopo aver fatto colazione si è avviato verso via Tasso con due conoscenti. entrambi sono stati ascoltatati dagli investigatori e sono risultati estranei all’omicidio. E a questo punto che, secondo il suo racconto, Calello inizia a litigare con Tirino, a proposito dell’ultima aggressione subita della sorella. Alla fine, Tirino avrebbe estratto una pistola minacciando il 29enne e tutta la sua famiglia di morte. A quel punto sarebbe iniziata una collutazione, durante la quale Calello sarebbe riuscito strappare di mano la pistola a Tirino e avrebbe sparato i colpi mortali. La convivenza tra la legnanese e Tirino era iniziata da pochi mesi ma era già caratterizzata da diversi maltrattamenti.  La giovane, dopo numerose violenze subite, ha denunciato i fatti per la prima volta alla Polizia di Stato. Una denuncia presentata due giorni prima dell’omicidio, quando le percosse erano state tali da rendere necessario l’intervento dei soccorritori del 112 e il ricovero della giovane nel nosocomio legnanese.

La svolta

Le indagini all’inizio si sono svolte a 360 gradi, perchè la vittima era nota negli ambienti criminali del Legnanese. Poi sono state circoscritte all’ambiente famigliare. Infatti, durante le serrate investigazioni e perquisizioni effettuate per tutta la notte, nell’appartamento di Calello sono stati rinvenuti 3 proiettili calibro 3,65 inesplosi, compatibili con quelli che hanno ucciso la vittima. Erano nella tasca di un paio di suoi pantaloni. Alcuni testimoni avevano segnalato nel luogo del delitto la presenza di una Ford Focus di colore scuro che gli investigatori, dopo lunghe ricerche, hanno rinvenuto in una carrozzeria dell’alto milanese. La macchina è risultata in uso dall’omicida.

I Carabinieri della Compagnia di Legnano con il loro capitano della , Francesco Cantarella, il tenente Domenico Cavallo e il maresciallo Carmelo Caracciolo capitano della Stazione Carabinieri di Legnano, con la collaborazione del Nucleo Investigativo di Monza, coordinati dal Sostituto Procuratore di Busto Arsizio Dott. Nicola Rossato, hanno eseguito il fermo nei confronti del meccanico Antonio Calello alla fine di un interrogatorio disposto dallo stesso P.M. Lo hanno accusato di omicidio semplice.

Roberta Marcello

Ho svolto diverse attività lavorative che mi hanno portato ad avere un’ottima capacità comunicativa e un’ottima interazione con le persone che mi hanno conosciuto e lavorato con me. La mia formazione è prettamente umanistica e dopo anni di pausa, dovuta agli impegni famigliari, ho ripreso gli studi conseguendo i master in: Criminologia con indirizzo Anti-pedofilia , Stalking e Atti persecutori,Diritto dell’Immigrazione e Mediazione Culturale. Attualmente, sto muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo online occupandomi della stesura di articoli per alcune testate dell’hinterland milanese.