Ndrangheta lombarda. Arrestato sindaco di Seregno

Ndrangheta lombarda. Arrestato sindaco di Seregno

1

Il quarantenne Edoardo Mazza, Sindaco di Seregno, è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’operazione anti ndrangheta che si sta svolgendo in queste ore in provincia di Monza Brianza e che coinvolge anche altre province della Lombardia. Alcuni arresti effettuati anche in Calabria. I Carabinieri del Comando Provinciale di Milano hanno eseguito l’operazione che ha portato all’arresto di 21 persone. Altre 2 persone, oltre al sindaco di Seregno sono state sottoposte agli arresti domiciliari. 3 anche sono state interdette dall’esercizio dei pubblici uffici. Le accuse per gli arrestati sono di associazione di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto abusivo di armi, lesioni, danneggiamento, tutti aggravati dal metodo mafioso, associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, corruzione per un atto d’ufficio, abuso d’ufficio, rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio e favoreggiamento personale.

Spin off dell’operazione Infinito

Gli arresti sono l’ultimo atto di uno degli spin off dell’operazione Infinito, iniziata nel 2015 con la scoperta dei summit dei capi della ndrangheta avvenuti uno a Paderno Dugnano, nel salone dedicato a Falcone e Borsellino, e uno a Legnanoal ristorante il Palio. L’operazione di oggi ha quindi una lunga storia che si incrocia con quella delle ndrine delle organizzazioni mafiose che si erano stabilite in Lombardia e che volevano fare la “secessione” dall’ organizzazione principale con sede in Calabria. L’ “operazione Infinito” avrebbe preso il nome da Crimine infinito, come fosse un brand. Arrivando il Lombardia, la ndrangheta aveva assunto i comportamenti e i pensieri Lombardi in tema di autonomia finanziaria e politica e di amore per l’organizzazione imprenditoriale, ma li aveva applicati ai traffici malavitosi e illegali di droga e armi. Nello stesso modo aveva continuato con l’applicazione dei metodi mafiosi, violenti e coercitivi, per ottenere quel che non riusciva ad ottenere con il convincimento. Un connubbio di metodi e organizzazione davvero spaventoso che è stato spazzato via con l’individuazione dei vertici dell’organizzazione locale della ‘ndrangheta che aveva sede a Limbiate ed era composta prevalentemente da persone originarie di San Luca (RC). La base principale era invece nel comasco, dove si stanno ancora svolgendo gli arresti e le indagini.

Instauravano il terrore

E’ in questo ambito così pericoloso che, durante le indagini, sono stati scoperti alcuni collegamenti con il modo politico, che non aveva però che fare direttamente con i traffici della droga. Infatti, attraverso un noto imprenditore edile di Seregno,Antonino Luragà, la ndrangheta avrebbe portato alla elezione dell’attuale Sindaco di Seregno. L’interesse era nel riciclaggio del denaro, probabilmente. L’imprenditore infatti frequentava gli esponenti della ndrangheta e aveva con loro rapporti e scambi reciproci di favori. E, sempre secondo quando emerso, chiedeva loro interventi con i loro metodi per raggiungere i suoi scopi. Secondo quanto appurato dalle indagini l’imprenditore caldeggiava la costruzione di un centro commerciale, forse con l’aggiramento delle regole imposte dalla regione Lombardia sulle grandi strutture commerciali, e per questo motivo aveva sostenuto la candidatura del sindaco. Secondo i giudici, il suo intervento sulla politica era stato determinante.

Indagine della DDA

Le indagini sono state coordinate dal G.I.P. del Tribunale di Milano, Dott. Marco Del Vecchio, su richiesta delle Dottoresse Ilda Boccassini, Alessandra Dolci e Sara Ombra della locale Procura Distrettuale Antimafia, e dal G.I.P. del Tribunale di Monza, Dottoressa Pierangela Renda, su richiesta dei Dott. Luisa Zanetti, Salvatore Bellomo e Alessandra Rizzo della Procura della Repubblica di Monza.

 

Ilaria Maria Preti
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

1 commento

  1. Questo accampamento in Via Vaiano Valle (in cui cova la delinquenza pericolosa), andrebbe smantellato ma pare che il sindaco nn ci senta fa orecchie da mercante.

Rispondi