Catalunya anche a Milano. Il flash mob dei lombardi

Catalunya anche a Milano. Il flash mob dei lombardi

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Ieri mattina in piazza Cavour, a due passi dal consolato di Spagna a Milano, un gruppo di giovani, tra i 15 e 30 anni, ha effettuato un flash mob di solidarietà con la Catalunya. Come succede con i flash mob, i ragazzi sono arrivati alla spicciolata, a piccoli gruppetti e poi lentamente sono apparse le bandiere gialle e rosse della Catalogna, quelle bianche e verdi della Lombardia. Prima timidamente e poi sventolate e appoggiate come mantelli sulle spalle. Non erano tanti ma è stato l’unico gruppo che in questi giorni ha organizzato qualcosa per sostenere i Catalani, che in questi giorni stanno subendo le forti pressioni del governo spagnolo che vorrebbe impedire il voto per l’indipendenza dalla Spagna organizzato per il primo ottobre.

All’incirca una trentina di giovani verso le 13, 30 ha srotolato in mezzo alla piazza una grande bandiera della Lombardia su cui era appoggiata la bandiera Catalana. Sono rimasti lì a bandiera srotolata in mezzo ai tram e alle automobili che passavano. Uno spettacolo che ha dato un aspetto un po’ diverso dal solito alla piazza e che ha attirato gli sguardi e le domande dei passanti. Dietro di loro, discretamente, una camionetta della polizia di stato teneva d’occhio la situazione. I giovani erano capitanati dall’immancabile Fabrizio Cecchetti.

Lombardismi

Il vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia si sta spendendo parecchio, negli ultimi anni, per la lotta indipendentista catalana e quella autonomista della Lombardia. “Il primo di Ottobre mi fermerò. Smetterò la campagna per il referendum per l’autonomia della Lombardia del 22 ottobre e volerò a Barcellona. Ci andrò come rappresentante istituzionale, come vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia. Però ci andrò a spese mie. Andrò a Barcellona come osservatore per il referendum dell’indipendenza ma anche a portare il sostegno dei lombardi al popolo catalano.” ha gridato con un megafono in mezzo a piazza Cavour.
E se ti arrestano avremo la prima vittima fra chi ha supportato la causa indipendentista catalana. Come Bobbie Sands…” gli ha risposto l’on. leghista Paolo Grimoldi,  che era al suo fianco e che negli ultimi giorni è salito agli onori delle cronache a causa di alcuni video in dialetto a sostegno del Si al referendum lombardo. I video sono stati criticati per il caratteristico sarcasmo lombardo che esprimevano. Un sarcasmo con una vena di preoccupazione che Grimoldi ha usato anche oggi durante il flash mob, rispondendo a Cecchetti. I video sono stati diffusi tramite i social network.
Resta da chiedersi come mai le altre forze politiche che hanno aderito al referendum lombardo abbiano così poche iniziative autonome a sostegno della propria visione del voto al referendum stesso e nei confronti della battaglia dei cittadini catalani.

Ilaria Maria Preti
Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

2 Commenti

  1. Lo Stato italiano non è poi così diverso dai nostalgici Franchisti, il 31 ottobre andranno a processo a Brescia 52 indipendentisti lombardo-veneti.

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