Gentiloni a Palazzo Reale per presentare Il Viaggio della Costituzione

Gentiloni a Palazzo Reale per presentare Il Viaggio della Costituzione

Milano 11 settembre 2017 è la data di partenza del Viaggio della Costituzione, un’iniziativa itinerante. La presentazione si è tenuta questa mattina a Palazzo Reale, prima tappa del percorso che coinvolge altre 12 città. Il progetto è promosso dalla Presidenza del Consiglio e coordinato dalla Struttura di Missione per gli anniversari di interesse nazionale in occasione del 70° Anniversario della Costituzione della Repubblica italiana. La cerimonia ha visto la presenza del sindaco Beppe Sala, del presidente del Comitato storico scientifico per gli anniversari di interesse nazionale Franco Marini, del ministro per lo Sport con delega per gli Anniversari di interesse nazionale Luca Lotti e del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

Il sindaco Beppe Sala in apertura si è detto onorato che Milano sia stata scelta come prima tappa, in quanto è una città in cui si consolidano le fondamenta della Repubblica, un evento inclusivo come lo è Milano stessa. In accordo con l’Articolo 1 della Costituzione, che è il tema di questo primo appuntamento, afferma che Milano è la città del lavoro, la disoccupazione è diminuita di un punto, il turismo è in crescita e che l’amministrazione comunale “farà sempre la sua parte” in termini costituzionali e democratici. Il Viaggio della Costituzione prende in analisi i primi 12 articoli della Carta Costituzionale e la loro attualità: il ministro Luca Liotti, citando l’art. 3, ricorda Teresa Mattei, la più giovane donna eletta nella Costituente, che deve essere esempio per i giovani, un riferimento anche alle quote rosa.

“Fate che il volto della Repubblica sia un volto umano” queste le parole di Saragat che Franco Marini ha ripreso nel suo intervento nella speranza che l’iniziativa raggiunga i giovani, sottolineando come in un mondo di veloci e radicali cambiamenti i primi 12 articoli della Costituzione siano tuttora un punto di riferimento. Non a caso, come evidenziato nell’intervento, questi punti non sono mai stati messi in discussione. Marini ha ricordato che la Carta Costituzionale è fondata sui valori della Resistenza e che, nonostante la forte contrapposizione ideologica di un momento di intensa lotta politica, come sono stati gli anni prima e dopo il 1947, i Padri Costituenti hanno raggiunto un compromesso istituzionale sulla forma di governo e sull’identità condivisa. L’Assemblea Costituente, dopo un lavoro di scambio e discussione durato 18 mesi, approva il 22 dicembre 1947 la Costituzione in nome della democrazia e dei suoi principi di libertà e giustizia.

In virtù della Resistenza e del clima di dialogo in cui è stata firmata la Costituzione, il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha sottolineato come il termine e il concetto di democrazia non debbano essere dati per scontato proprio perché la scelta degli italiani, chiamati con il referendum del 1946 ad esprimere la loro preferenza per la forma di governo, non fu scontata. Nella sua storia la democrazia, ribadisce il presidente del Consiglio, ha combattuto molte sfide, tra le quali ricorda, vista la concomitanza della data commemorativa, l’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre 2001. Continua Paolo Gentiloni dicendo che la democrazia oggi deve essere difesa anche dal populismo “e non deve essere sacrificata in nome del sovranismo autocratico, che risulta un miraggio”.

Il percorso

La mostra sarà a Palazzo Reale, presso la sala delle Cariatidi, fino al 17 settembre per poi trasferirsi a Catania, Reggio Calabria, Bari, Cagliari, Aosta, Roma, Venezia, Firenze, Trieste, Assisi e Reggio Emilia. Ogni città è associata ad un articolo della Costituzione e al valore espresso. La speranza è che l’obiettivo venga raggiunto: ampliare nelle fasce giovanili il dialogo e la consapevolezza dei valori basilari di libertà e giustizia che stanno alla base della Repubblica.