Cambio al vertice dei Carabinieri. La Gala saluta i giornalisti

Cambio al vertice dei Carabinieri. La Gala saluta i giornalisti

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Dopo due anni, il colonnello dei carabinieri Canio Giuseppe La Gala lascia il comando provinciale di Milano per assumere la carica di Capo Ufficio al Comando Generale di Roma. Questa mattina ha salutato i giornalisti che frequentano il giro della Nera e l’ufficio stampa milanese dell’Arma. Il comandante li ha ringraziati per il servizio di informazione richiamando, nel suo discorso, i valori dell’etica che accomunano l’arma dei carabinieri e la professione del giornalista. Ha ringraziato la sua squadra, che ha definito formata da fuoriclasse, da eroi quotidiani che si mettono al servizio dei cittadini. Dopo aver ricordato che “il comandante non è quello che impone. Il comandante è quello che rende un servizio cercando di condividere gli obiettivi e cercando soprattutto di motivare, mettendosi in testa”, La Gala ha rdichiarato che la sua forza è nella sua fede cristiana ed è per questo motivo che ha voluto concludere il suo servizio a Milano con una Messa di ringraziamento cui hanno partecipato tutti i carabinieri che hanno voluto farlo.

Alla conferenza erano presenti anche alcuni dei responsabili dei servizi e degli uffici. Fra questi, in rappresentanza di tanti altri stranieri perfettamente integrati, faceva la sua bella figura anche il carabiniere Lee, di origine cinese, impeccabile in divisa e visibilmente emozionato. L’arma dei carabinieri significa molto per Milano. Non ha moltissimi uomini e opera solo in alcune zone e in provincia, ma la forte carica ideale e concreta che contraddistingue il corpo e che è presente sin sua dalla fondazione, è trasmessa a chi decide di fare il carabiniere, e ispira fiducia e simpatia.

L’insediamento del nuovo comandante provinciale di Milano, il Colonnello Luca De Marchis, avverrà la settimana prossima. De Marchis comandava fino a questo momento il Reparto carabinieri Presidenza della Repubblica.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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