Settimo Milanese: muore schiacciato da una pressa

Settimo Milanese: muore schiacciato da una pressa

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ambulanza, immagine di repertorioPurtroppo anche la giornata di oggi è segnata da un infortunio mortale sul lavoro. Stamattina, verso le 5,30, un operaio, di 42 anni di origine filippina e residente a Milano, ha perso la vita. Il tragico incidente è avvenuto a Settimo Milanese, nello stabilimento della «Stuani Spa», impresa che produce pistoni in plastica e acciaio e componenti per veicoli industriali. L’uomo stava terminando il turno di notte quando, per cause ancora da chiarire, si è trovato nel raggio d’azione di una pressa e di un tornio. Il braccio del tornio lo ha agganciato e lo ha schiacciato all’altezza del petto contro il macchinario, provocandone la morte.

L’uomo ha urlato per chiedere aiuto

al collega che è subito intervenuto e dando l’allarme immediatamente chiamando i soccorsi. Il 118 ha subito inviato, sul posto, un’ambulanza ma i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’operaio. Le indagini sono affidate Carabinieri  della Compagnia di Rho che insieme ai tecnici dell’Asst Milano 1 eseguiranno le verifiche di rito sul funzionamento dei macchinari e sul rispetto delle procedure di sicurezza.

Incidenti sul lavoro,sale il numero degli infortuni e dei morti:

sono quasi tre al giorno i morti sul lavoro. Nei primi otto mesi di quest’anno i decessi sono aumentati del 5,2%, raggiungendo quota 591, 29 in più rispetto ai 562 dell’analogo periodo del 2016. E +1,3% gli incidenti con feriti rispetto al 2016. E’ quanto afferma l’Inail pubblicando i dati provvisori sul 2017. A morire sul lavoro sono soprattutto gli uomini i cui casi mortali sono saliti da 506 a 531 (+4,9%). Le donne decedute sono passate da 56 a 60 (+7,1%). L’aumento di 29 morti bianche è però la sintesi di andamenti diversi in diversi settori. Mentre in agricoltura e nel settore pubblico i casi mortali sono diminuiti, nel settore industria e servizi l’incremento è stato importante, il 10,4% in più dei casi mortali passati a 450 a 497, cioè 47 morti in più rispetto all’analogo periodo del 2016. L’industria e servizi è la sola che ha avuto un incremento, decisivo nel saldo negativo finale, mentre in controtendenza è il settore dell’agricoltura.

In Lombardia

Lo spietato contatore degli infortuni pone la Lombardia (+15 decessi nel 2017), saldamente, in testa alla classifica delle regioni per numero di incidenti professionali. Ancora una volta in Lombardia si muore di lavoro come da nessun’altra parte d’Italia.

Roberta Marcello
Ho 46 anni e due figli di circa vent'anni, mi sono trasferita dalla Sardegna a Milano negli anni ‘90. Ho svolto diverse attività lavorative che mi hanno portato ad avere un’ottima capacità comunicativa e un’ottima interazione con le persone che mi hanno conosciuto e lavorato con me. La mia formazione è prettamente umanistica e dopo anni di pausa, dovuta agli impegni famigliari, ho ripreso gli studi conseguendo i master in: Criminologia con indirizzo Anti-pedofilia , Stalking e atti persecutori,Diritto dell'Immigrazione e Mediazione Culturale. Attualmente, sto muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo on line occupandomi della stesura di articoli per alcune testate dell’hinterland milanese.