Anteo inaugura il Palazzo del Cinema

Anteo inaugura il Palazzo del Cinema

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Le ultime proiezioni cinematografiche all’aperto, con le diverse location in città, accompagnano verso lo scemare dell’estate i milanesi rientrati dalle vacanze e continuano a tenere compagnia a coloro che quest’anno hanno saltato le ferie. Il ritorno alla routine è segnato da un evento atteso dal regno del cinema cittadino: il 7 settembre Anteo inaugura il Palazzo del Cinema. Il progetto immenso e innovativo vede la luce dopo mesi di lavori che hanno ristrutturato e rimodellato il multisala Anteo.

Il Palazzo del Cinema sarà in funzione dalle 10 del mattino fino all’ 1 di notte: nove sale cinematografiche, una sala cinemaristorante, una multimediale dedicata all’on-demand, per un totale di 5.500 metri quadrati, sviluppati in altezza su quattro piani, collegati da ascensori a vetri. Tutte le sale nuove hanno le gradinate, secondo la disposizione ad anfiteatro, ognuna porta il nome di un vecchio cinema cittadino, scelto degli utenti che nei mesi scorsi hanno potuto proporre le denominazioni attraverso una sorta di contest.

La struttura strizza l’occhio all’innovazione tecnologica, di conseguenza ai giovani, il pubblico che il Palazzo del Cinema vuole conquistare in misura maggiore. Il sistema audio è all’avanguardia, la sala più grande, destinata al 3D, ha uno schermo di 13 metri ed è dotata di apposito sistema Atmos, la visione dei film è migliorata attraverso i nuovi proiettori 4K e 2k. La carta sarà bandita: i biglietti saranno sostituiti da una tessera elettronica, segnaletica e informazioni sui film saranno fornite da monitor con immagini sia in movimento che fisse, dotati di qr code.

Non solo i film sono i protagonisti del nuovo spazio, che intende diventare un punto d’incontro: il cinema ristorante ha a disposizione 24 posti, la sua gestione è affidata ad Eataly, come quella del caffè letterario, che sorge all’interno della libreria del cinema, affiancando una sala lettura e la Biblioteca Pubblica dello Spettacolo. All’Osteria del Cinema si aggiunge, nella taverna, una birreria e all’esterno  un giardino con 70 posti a sedere; una nursery garantirà attività didattiche studiate per i bambini dai 3 ai 12 anni. Inoltre la sala on-demand è prenotabile per eventi privati e consentirà la visione mentre si gusta qualche bevanda o pietanza;  alcune sale saranno invece predisposte per corsi di fotografia e montaggio.

Nonostante il cambiamento, Anteo intende rimanere fedele a se stesso, in qualità di ambiente familiare e confortevole, come quello casalingo. Innanzi tutto la programmazione continuerà sulla stessa linea di sempre, garantendo le prime visioni, escludendo horror e popcorn. In secondo luogo l’architettura nasconde gli interventi innovativi alla vista, calibra le tonalità tenui per le pareti e un arredamento che ricorda quello di una casa privata, a partire dalle poltrone fatte su misura.

Il restyling, come imposto dalla Sovrintendenza, ha seguito le norme di conservazione dei beni culturali, che prevedono il riutilizzo dei materiali, nel rispetto della storicità dell’edificio, sorto negli anni Trenta e divenuto Casa del Fascio, poi sede del Partito comunista italiano e negli anni Cinquanta il cinema di riferimento dei milanesi. L’obiettivo, oltre ad aumentare gli spettatori annuali dai 300 mila ai 550 mila, resta garantire un epicentro del cinema cittadino, soprattutto dopo la chiusura dell’Apollo ad inizio anno, per lo zoccolo duro del pubblico cinefilo, ma anche conforme ai tempi, con una domanda rinnovata e con i gusti giovanili.

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