Barcellona. Bandiere a mezz’asta in tutta la Lombardia

Barcellona. Bandiere a mezz’asta in tutta la Lombardia

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bandiere-bruno-gullotta-324x197 Barcellona. Bandiere a mezz'asta in tutta la Lombardia Lombardia Prima Pagina   L’attentato di Barcellona coinvolge direttamente la Lombardia. Bruno Gulotta, giovane papà di Legnano, è morto sotto le ruote del furgone del terrorista islamico che ieri pomeriggio ha falciato 13 persone sulla Rambla, nel centro della città. Era In vacanza con al compagna e con i loro due bambini. Una piccolina di 7 mesi e un bimboo di 6 anni., fortunatamente illesi. Dopo la tristissima notizia questa mattina, palazzo Marino a Milano e regione Lombardia hanno deciso di abbassare le bandiere, portandole a mezz’asta, in segno di lutto in tutte le sedi istituzionali. Uno dopo l’altro i Comuni lombardi stanno dando notizia dell’abbassamento delle bandiere. Legnano, Corsico, Milano.

I motivi dell’eccidio

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Come successe 446 anni fa,  quando alla repubblica di Venezia arrivò la notizia della caduta della città veneta Famagosta, sull’isola di Cipro,  che ancora oggi si trova nella parte dell’isola occupata dalla Turchia. Famagosta era assediata dalle truppe ottomane. 200mila uomini contro i 6mila Veneti guidati dal Comandante Marcantonio Bragadin. Famagosta alla fine cadde, il 17 agosto 1571. Fu un eccidio terrificante, una delle peggiori carneficine perpetrate in quei tempi. I turchi catturarono il comandante della legione di San Marco e gli imposero la conversione all’islam in cambio della possibilità della sopravvivenza. Lui rifiutò, e lo scuoiarono vivo.  I Veneti stavano preparando i soccorsi ma non arrivarono in tempo. Lo scontro finale fra le truppe occidentali guidate dai Veneti e quelle mussulmane si svolse pochi mesi dopo, al largo della città di Lepanto, il 7 ottobre 1571. Fu la battaglia che sancì la sconfitta dei musulmani e la vittoria dei cristiani.Non è difficile comprendere come nella mente degli attentatori, i barbari omicidi di Barcellona abbiano voluto continuare l’eccidio di cristiani di Famagosta.

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente sul giornalino della parrocchia. Tra 1977 e il 1982 circa ho collaborato con una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Dal 2000 sono orgogliosamente uno speaker di Radio Padania libera. Coordino la redazione di Zoommilano.it, collaboro con Conflombardia.com e con alcune agenzie di stampa. In più gestisco un blog, CronacaOssona.com

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