Non solo moschee, il Municipio 2 ha censito tutti i luoghi di...

Non solo moschee, il Municipio 2 ha censito tutti i luoghi di culto irregolari

Un giovedì di inizio agosto, giornata infuocata parlando dal punto di vista del meteo, non ha scoraggiato parecchie decine di persone a recarsi presso una semi deserta Via Cavalcanti in occasione del sopralluogo del leader della Lega Nord Matteo Salvini. Oggetto di attenzione il centro islamico situato nel seminterrato di un palazzo residenziale al civico n.8.
Ad accompagnare Salvini c’erano l’Assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia Simona Bordonali, il giovane Presidente del Municipio 2 Samuele Piscina e il neo commissario provinciale del Carroccio Fabrizio Cecchetti.
Proprio questa moschea era stata oggetto di dichiarazioni in campagna elettorale da parte del Sindaco Sala che aveva promesso l’immediata chiusura ma nel frattempo la situazione non è cambiata.

Piscina ha sottolineato come sia intollerabile accettare “che un luogo adibito a magazzino senza vie di fuga o condotti di areazione venga utilizzato come spazio di ritrovo da centinaia di persone o addirittura come sede di una sorta di scuola estiva per bambini musulmani.Tutto ciò – continua Piscina – alimenta i rischi per la sicurezza delle persone che usufruiscono abusivamente di questo spazio, a partire dai bimbi e da tutti i cittadini residenti nello stabile. Una situazione lasciata totalmente allo sbando dall’amministrazione che ora deve intervenire al più presto per ristabilire legalità e sicurezza nel quartiere”.
Lo spazio, a cui si accede da una scala nel cortile, è infatti accatastato c/2, vale a dire come magazzino senza presenza di persone. Nei tre anni di vita del centro ci sono state diverse denunce alle quali hanno fatto seguito diversi sopralluoghi da parte della Polizia Locale. A complicare la situazione il fatto che i muri sono stati acquistati.

La mappa dell’illegalità

Piscina  ci ha riferito che il Municipio 2, grazie alle segnalazioni dei cittadini, sta realizzando un censimento dei luoghi di culto irregolari localizzati nel territorio di competenza. Situazioni di mancato rispetto delle regole che sono state indicate al Sindaco Sala, alla Prefettura e alla Questura attraverso un’apposita delibera di Giunta municipale in data 23 novembre 2016.Oltre alla mosche di Via Cavalcanti troviamo infatti altri cinque centri islamici e sette luoghi di culto cristiani. I centri islamici/moschee sono in Via San Mamete 76, in Via Carissimi 19 8 associazione culturale Al Nur),  Via Padova 144 (Casa della Cultura islamica), Viale Monza 50 (Alleanza Islamica D’Italia)e in Via Arbe 93. A queste si aggiungono le chiese evangeliche  di Via Teocrito 45 e Via jaures 17, la chiesa cristiano copta di Via Gluck 46, la chiesa evangelica cinese di Via Stella 2/A, la Chiesa Unita Pentecostale Internazionale di Milano di Via Carta 21, la Chiesa Cristiana Evangelica delle Assemblee di Dio in Italia di Via Boiardo 10, la Missione Evangelica Maranata D’Italia.
Il 17 marzo scorso si è tenuto un presidio anche presso la moschea di Via San Mamete e la richiesta del Municipio 2 rimane sempre la stessa, quella che vengano rispettate le regole così come siamo tutti chiamati a fare per una civile convivenza.

Gianluca Boari
Laureato in Scienze Geologiche, appassionato anche di storia politica e modellismo

2 Commenti

  1. E se si controllassero ‘tutte’ le chiese cattoliche? Quante di esse sono munite di bagni aperti al pubblico (senza entrare nel merito della regolarità di tali servizi igienici)? Quante sono munite di uscite di sicurezza? Non parliamo poi delle barriere architettoniche.
    Ben vengano i controlli per garantire la sicurezza dei cittadini, ma che non si usino due pesi e due misure. Anche in ambito religioso.

    • Dopo l’era di Nerone e delle catacombe, non ho più sentito parlare di chiese cristiane sotterranee, e ad oggi anche le catacombe hanno le uscite di sicurezza… tutte, da tempo, hanno bagni e maniglioni antipanico. Altrimenti sono dichiarate inagibili e inutilizzabili.

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