Cognome materno ai nuovi nati. Le ultime novità della legge

Cognome materno ai nuovi nati. Le ultime novità della legge

ddoppio cognome per i bambiDa oggi sarà possibile attribuire al proprio figlio il cognome di entrambi i genitori. La Direzione Centrale dei Servizi Demografici, in questi giorni, ha emanato la circolare n. 1/2017 che ha come oggetto l’attribuzione del cognome materno, in base alla sentenza della Corte Costituzionale 286/2016.
Il problema del cognome dei figli è da tempo oggetto di dibattito. La sentenza della Corte e l’attuale circolare sono solo una sorta di tampone in attesa di un intervento normativo a tutto campo.
Il Ministero dell’Interno mediante questa circolare, tampone, è intervenuto per risolvere i problemi pratici incontrati dagli ufficiali dello stato civile nell’ applicazione della storica sentenza della Corte Costituzionale (n. 286/2016), con la quale ha stabilito l’incostituzionalità dell’obbligatoria apposizione del solo cognome paterno al figlio.

Mentre in parlamento giace, da oltre dieci anni, una proposta di legge che, in sintesi dice: “i figli assumono il cognome di entrambi i genitori. Al figlio legittimo è attribuito il doppio cognome secondo l’ordine concordemente deciso con dichiarazione resa allo stato civile (in mancanza di accordo, vale l’ordine alfabetico); il figlio naturale assume il cognome del genitore che per primo lo ha riconosciuto e, nel caso di riconoscimento contemporaneo, si applica la disciplina prevista per il figlio legittimo”.

In sintesi:

  • non è possibile dare al figlio il cognome della sola madre; la pronuncia della Consulta consente solo di attribuire il doppio cognome e sempre che vi sia il consenso (accordo) di entrambi i genitori;
  • è possibile dare al figlio il doppio cognome sia che questi provenga da coppia sposata legittimamente che da coppia di fatto;
  • la sentenza si applica anche in caso di adozione;
  • la possibilità di attribuzione del doppio cognome è applicabile anche alle nascite avvenute all’estero di figli di cittadini entrambi esclusivamente italiani;
  • il doppio cognome potrà essere attribuito, al momento della nascita, solo se c’è accordo tra i genitori;
  • l’accordo potrà essere solo verbale, e non è necessario presentare documenti particolari; sarà sufficiente, in altre parole, anche la sola dichiarazione del padre di voler affiancare il cognome della madre dichiarata all’ufficiale dello stato civile;
  • il cognome della madre affianca quello del padre (e, quindi, non si sostituisce). In altre parole: il figlio porterà i cognomi di entrambi i genitori, per esteso;
  • il cognome della madre verrà riportato dopo quello del padre;
  • si può dare al figlio il cognome del padre e della madre  solo per le nascite successive alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della sentenza della Corte Costituzionale;
  • la scelta deve essere fatta al momento della registrazione della nascita del figlio in Comune; è preclusa questa possibilità in un secondo momento.

Questa circolare non sana tutti i dubbi, ad es. come regolarsi nel caso di più fratelli, che in questo modo porterebbero avere cognomi diversi?

Nel frattempo, il 15 giugno 2017 la Cassazione ha sancito la possibilità di attribuire il doppio cognome, di due donne, quando il bimbo è nato da fecondazione eterologa.

Roberta Marcello
Ho 46 anni e due figli di circa vent'anni, mi sono trasferita dalla Sardegna a Milano negli anni ‘90. Ho svolto diverse attività lavorative che mi hanno portato ad avere un’ottima capacità comunicativa e un’ottima interazione con le persone che mi hanno conosciuto e lavorato con me. La mia formazione è prettamente umanistica e dopo anni di pausa, dovuta agli impegni famigliari, ho ripreso gli studi conseguendo i master in: Criminologia con indirizzo Anti-pedofilia , Stalking e atti persecutori,Diritto dell'Immigrazione e Mediazione Culturale. Attualmente, sto muovendo i primi passi nel mondo del giornalismo on line occupandomi della stesura di articoli per alcune testate dell’hinterland milanese.