El ultimo cielo, l’installazione fotografica che conduce da Cuba a Milano

El ultimo cielo, l’installazione fotografica che conduce da Cuba a Milano

IMG_20170601_014635-324x232 El ultimo cielo, l'installazione fotografica che conduce da Cuba a Milano Cultura   Ultimi giorni per fare un giro in Triennale e soffermarsi ad osservare, appena superato l’ingresso, l’installazione fotografica dedicata a Cuba a cura di Giulio Ceppi, architetto, designer e docente del Politecnico. El Último Cielo è l’ultimo cielo dell’Habana Veja, meta di un viaggio fatto da Ceppi sull’isola qualche anno fa. Le trenta foto, scattate con una Pentax 645 su pellicola 4.6×6, in modo emblematico sono montate su scatole di sigari cubani. Le composizioni pendono dal soffitto, appese ad una rete di plastica rossa per cantieri, come se Cuba fosse un eterno cantiere del tempo. La pioggia di immagini obbliga il visitatore ad alzare lo sguardo, proprio come se scrutasse il cielo con quella curiosità colma di aspettativa, racchiusa in quell’ultimo cielo ritratto terso e uniforme. La prospettiva delle fotografie è infatti dal basso e ricerca uno scorcio di azzurro sopra gli edifici che trasudano storia e vite assopite.

La rinascita dall’immobilità

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L’obbiettivo di Ceppi immortala sezioni di edifici, ricchi di particolari architettonici e umani, come i panni stesi, che sembrano parte integrante delle costruzioni. Il bianco e gli angoli delle abitazioni in primo piano contrastano e si stagliano verso il cielo, come a volerlo scalfire per aprire nuovi cieli. “Volevo cogliere la purezza contrastante del cielo, osservatore inerme della trasformazione in corso, del processo inarrestabile di fermentazione di mura e colori in altro. Volevo che nella vita invisibile presente nella marcescenza, si vedessero nuove connessioni, nascessero relazioni inaspettate, quelle storie che il tempo ha negato.” Nelle parole di Giulio Ceppi la spiegazione del suo lavoro che accantona la visione nota e comune, spesso stereotipata, di Cuba e rappresenta il “senso di nostalgia perenne” attraverso il suo ultimo cielo, connesso ad altri cieli.

La mostra, in Triennale fino al 4 giugno, è il punto di partenza per il primo interscambio formativo e progettuale tra l’Italia e Cuba, grazie al quale tre giovani designer cubani potranno raggiungere Milano, sancendo il patto tra Politecnico e Instituto Superior de Diseño del Cuba. A chiusura mostra, dal 5 giugno fino al 29 dello stesso mese, le opere saranno oggetto dell’asta benefica on-line e, nell’ultima giornata, dal vivo da parte di Finarte, il cui ricavato permetterà il viaggio dal cielo di Cuba a quello di Milano.

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