Referendum autonomia. La firma alla Festa della Lombardia di Cremona

Referendum autonomia. La firma alla Festa della Lombardia di Cremona

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carroccio-legnano-324x239 Referendum autonomia. La firma alla Festa della Lombardia di Cremona Lombardia Prima Pagina   Oggi è il 29 maggio, anniversario della Battaglia di Legnano (29 maggio 1176). E’ il giorno scelto, nel 2013, per la festa nazionale della Lombardia. E’ anche il giorno in cui il presidente della Regione, Roberto Maroni, firmerà, a Cremona, il decreto di indizione del referendum per l’autonomia. Già scelta la data, il prossimo 22 ottobre. Nello stesso giorno si voterà anche in Veneto.

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L’occasione è quella della riunione della festa, con la consegna dei premi della Rosa Camuna. La città è Cremona, al museo del Violino di piazza Gugliemo Marconi. Questa mattina riprenderanno i lavori della giunta regionale itinerante. Al termine delle discussioni, al penultimo ordine del giorno, è stata posta la cerimonia di firma della convocazione del referendum.
Quindi si continuerà con la firma del protocollo Anas per la provincia di Cremona. Poi riprenderà il programma di iniziative organizzate per festeggiare la Lombardia. Roberto Maroni, insieme agli assessori regionali alle Culture, Identità e Autonomie Cristina Cappellini e allo Sviluppo economico Mauro Parolini presenzierà alla cerimonia di passaggio di consegne fra due iniziative molto importanti per Cremona. Si chiude infatti l’Anno del Turismo e si apre l’ Anno della cultura. In mattinata saranno presentati degli eventi che lo caratterizzeranno.

Il referendum sull’autonomia

Il prossimo 22 ottobre i cittadini di Lombardia e Veneto saranno chiamati alle urne regionali con una domanda comune. ““Volete voi che la Regione Lombardia (Veneto), nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma della Costituzione?
In ballo ci sono 54 miliardi di euro all’anno che compongono il residuo fiscale, cioè tasse regionali che sono spedite a Roma dai contribuenti e che non tornano in trasferimenti statali agli pubblici, ( comuni provincie regione, ma anche scuole sanità e altro).

Il costo per la celebrazione del referendum sull’autonomia sarà di 15 milioni di euro. In realtà il fondo per la celebrazione del referendum è di 15 milioni di euro, ma probabilmente la spesa sarà minore. Infatti il voto si svolgerà in modo elettronico. Non ci sarà bisogno di noiose elaborazioni e conteggi delle schede a fine giornata.  Si andrà in Comune, si schiaccerà sul pulsante del si o su quello del no, e pochi minuti dopo la chiusura delle urne si avrà il risultato. A fine referendum, i computer comprati da regione Lombardia resteranno in dotazione dei comuni e potranno essere utilizzati dalle scuole.

 

 

 

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