Test d’accesso per le facoltà umanistiche in Statale

Test d’accesso per le facoltà umanistiche in Statale

test-0-324x248 Test d’accesso per le facoltà umanistiche in Statale Cronaca Milano   L’Università Degli Studi di Milano nei giorni scorsi ha decretato il numero chiuso per l’accesso alle facoltà umanistiche, che sarà in vigore già da settembre 2017. Nonostante le proteste degli studenti, che hanno sfilato in università, e di alcuni docenti che si sono uniti ai gruppi di universitari dietro striscioni e con lezioni all’aperto, la decisione è stata presa. Dopo che l’opposizione aveva fatto slittare la votazione di una settimana, il Senato accademico, con 18 voti favorevoli, 11 contrari e 6 astenuti, ha dato il via libera al test d’ingresso per le facoltà di Lettere, Filosofia, Storia, Beni culturali e Geografia. Il numero dei voti, sebbene in apparenza mostri una vittoria schiacciante del sì, testimonia un’incertezza di fondo che coinvolge i docenti e sottende una questione più delicata, culturale e politica, interna all’università, che vede i dipartimenti divisi.

Le motivazioni e le posizioni alla base della scelta

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Da una parte ci sono le ragioni di coloro che hanno definito la decisione autoritaria in quanto la votazione, rimessa direttamente al Senato accademico, non avrebbe tenuto conto dei passaggi di mediazione tra le facoltà interessate e l’Ateneo. A questa voce si aggiunge quella degli studenti che accusano la mancanza di fondi come spinta in questa direzione, a scapito dell’equità di accesso. La stessa equità è innalzata come bandiera dal fronte vincente, che si appella all’uguaglianza tra le facoltà umanistiche e le altre, in virtù anche di una più elevata qualità. Alla base la motivazione più tecnica e burocratica riguarderebbe la mancanza del numero minimo di docenti previsto dalle disposizioni del Miur per attivare i corsi: proprio questo punto, insieme all’assenza di una volontà unitaria verso una soluzione conciliante, sarebbe stato fonte d’attrito nello scontro interno all’Ateneo.

Cosa cambia

In termini pratici e numerici lo sbarramento prevede: 550 posti a Lettere, 530 a Filosofia, 500 a Beni culturali, 480 a Storia, 230 a Geografia. In tutti i casi nell’anno accademico appena trascorso gli iscritti superavano di molto le cifre previste per il futuro. In qualsiasi modo si voglia leggere la questione, le future matricole di attitudine umanistica, al pari dei colleghi delle altre facoltà, avranno l’estate per prepararsi al test e poter così accedere al corso universitario prescelto. In Statale rimangono ad accesso libero solo le facoltà di Matematica, Fisica, Giurisprudenza e Geologia.

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