Storie di Milano. Sparisce la camera da letto al Corvetto. Si trasferisce...

Storie di Milano. Sparisce la camera da letto al Corvetto. Si trasferisce dietro la pizzeria

camera da letto al corvettoMilano racconta moltissime storie strane, che fluttuano fra il ridicolo, l’ironico e il grottesco e la gravità sociale. Ce ne hanno segnalata una che incuriosisce davvero.  La polizia locale di Milano ha sgomberato oggi il materasso e le altre masserizie che fungevano da camera da letto ad alcune persone. Erano sotto il Cavalcavia di Piazzale Corvetto. Ne avevamo parlato qualche giorno fa. Nell’articolo Sotto il ponte di piazzale Corvetto… trasformato in camera da letto con vista sul giardino vi abbiamo raccontato quello che pensava la gente del quartiere riguardo alla possibilità di utilizzare il ponte come abitazione.

Trasferito alla pizzeria Kimos?

Dopo il giusto sgombero, però, è apparso un cartello particolarmente curioso. Dice: “Qualcuno che abita qui ha chiamato i vigili dicendo che creo disordine e sporcizia. I signori vigili nella loro bontà hanno buttato tutto. Coperte, materasso, vestiti, quel poco che avevo. Ad ogni modo io ho trovato persone fantastiche e perciò non me ne vado. Vi chiedo solo di non lasciare nulla qua. Se volete donare qualcosa, datelo alla pizzeria Kimos. Grazie. Buona Giornata.”
Insomma par di capire che chi aveva occupato il ponte si sia trasferito in pizzeria, ma abbia lasciato una dependance attiva per la vendita, a buon prezzo, di gratitudine. Sia mai che chi vuol sentirsi buono, non lo trovi al suo posto e si rivolga alla concorrenza. In un certo senso è, però, un messaggio inquietante. Dice che se si cerca di evitare di aver gente che vive sotto i ponti a Milano, bisogna diventar dei cattivoni e non dar nulla a nessuno. Così, se non trovano persone fantastiche, se ne vanno. Magari in un dormitorio. Chissà se i proprietari della pizzeria citata sanno di avere un ospite e di essere state classificate fra le persone fantastiche.

 

 

 

Giornalista per metà milanese e per metà mantovana. Ho iniziato a scrivere da adolescente, sul giornalino della parrocchia, l'Urlo. Tra il 1977 e il 1982 circa ho lavorato in una delle primissime televisioni private, Tvci, cosa che mi ha fatto entrare nella storia della televisione, quasi nella stessa linea temporale dei tirannosauri. Da 16 anni sono uno degli speaker radiofonici della più bella delle radio milanesi. Ho collaborato con quotidiani e settimali, occupandomi di tutto, dalla cronaca allo sport. Come Web Content Specialist seguo blog e testate giornalistiche online. Ora mi occupo della redazione di Zoom Milano.

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