Continuano le proteste dei Taxi anti Uber. Fermi in Centrale e a...

Continuano le proteste dei Taxi anti Uber. Fermi in Centrale e a Linate

proteste-antiuber-300x200 Continuano le proteste dei Taxi anti Uber. Fermi in Centrale e a Linate Cronaca Milano Prima Pagina

Taxi ancora in guerra contro un pacchetto di misure relativi ai servizi di noleggio contenuto nel maxiemendamento al Milleproroghe. Misure che secondo i tassisti sfavorirebbero la loro categoria a vantaggio delle applicazioni come Uber. I tassisti continuano nelle loro azioni di dissenso pubblico. Durante la giornata di Venerdì 17 Febbraio è continuato lo sciopero spontaneo ad oltranza. Così è stata chiamata questa forma di protesta. Protesta che si è svolta a che con assemblee spontanee in diverse zone.

Zone di protesta

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Le zone maggiormente soggette a queste forme di protesta sono state la Stazione Centrale e gli aeroporti di Linate e Malpensa. A quanto risulta dalle reazioni dei milanesi i disagi sarebbero contenuti. Molti milanesi hanno preferito muoversi a bordo di mezzi pubblici. I mezzi pubblici appaiono più frequentati rispetto a giorni privi di ogni tipo di protesta. Molti dimostranti ricordano come fosse utile rispettare la legge vigente e come non siano i protestanti ad essere contro la legge.

Uber e taxi. Maroni: trovare soluzioni ragionevoli per tutti

Il presidente della regione Lombardia ha espresso il suo parere in merito a questa protesta. “ Questa questione sarebbe compito del governo, il quale dimostra di non averne le capacità risolutive”. Questa è la sintesi della posizione del presidente della regione lombarda Roberto Maroni. Aggiunge anche: “ Sono favorevoli alle innovazioni, vanno però gestite in modo ottimale”. Occorre quindi trovare un accordo, stabilire una regolamentazione con buon senso. Non garantire quindi una deregolamentazione come in tanti casi passati. Questo non significa non prendere atto di queste novità. Evitiamo però di penalizzare qualcuno e favorire altri. Una soluzione è possibile! Non mi pare vi sia la capacità, da parte di questo Governo, di trovarla !” Ha spiegato il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, questa mattina, a Milano, conversando con i giornalisti al suo arrivo all’inaugurazione dell’Anno giudiziario della Corte dei Conti.

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