Street food a Milano. Analisi di un fenomeno

Street food a Milano. Analisi di un fenomeno

street foodI più blasonati programmi tv hanno consolidato la fortuna della cucina di qualsiasi tipo nell’immaginario dell’opinione pubblica e, nonostante si pensi che la curva del loro successo sia in procinto di essere discendente, sul campo si scontra la propensione allo street food e l’inclinazione alla dieta vegana. Quest’ultima, con l’indubbia essenza salutista, avvicina sempre più utenti, non necessariamente schierati dalla parte degli animalisti più intransigenti, e il mondo della ristorazione si sta adeguando. Infatti il sorgere di locali incentrati su questa cucina e l’attenzione a gusti in larga parte diffusi hanno preso piede e l’ultima tendenza è quella dell’aperitivo vegano, proposto da svariati bar, pub, vinerie. La stessa apertura si trova nel mondo dello street food, che per le materie prime utilizzate si colloca, a livello tradizionale, sul versante opposto rispetto ai sapori vegetariani e vegani.

Street food ma di produzione tipica e tradizionale

Lo street food ha modo di esprimere al meglio le sue potenzialità nelle numerose manifestazioni, dietro l’icona dell’apecar adibito alla vendita di cibi. Il veicolo, che prevede in alternativa un furgoncino caratterizzato in vario modo, è infatti onnipresente negli eventi cittadini e nazionali. Sono inoltre numerosi i festival dedicati nello specifico alla cultura del cibo di strada. Intorno al fenomeno, nato dal cibo povero caratteristico di ogni regione, si è creata una salda cultura, che unisce creatività, tradizione e, secondo un progetto di rivalutazione, genuinità. Non è un caso che negli ultimi giorni la Coldiretti, di fronte ai dati che accertano il l’aumento del consumo dello street food, si sia schierata dalla parte di esso, sostenendo la necessità di legarlo alla produzione tipica e biologica nazionale. Certo è che sia i consumatori salutisti sia quelli meno attenti ora possono trovare una vasta e crescente possibilità senza rinunciare all’imprescindibile low cost, movente principale in questo ambito, e all’aspetto genuino del pasto prescelto, aprendo il campo anche a cibi vegetariani e vegani.

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