La cerimonia per i 15 nuovi iscritti al Famedio

La cerimonia per i 15 nuovi iscritti al Famedio

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Omaggio a Krizia e Umberto Eco, Scoperta la lapide dedicata ai milanesi illustri.

famediofotoApagina6-300x186 La cerimonia per i 15 nuovi iscritti al Famedio Costume e Società   Il 2 novembre, al Famedio del cimitero Monumentale, alle 11.30 sono state scoperte le lapidi. Sono dedicate ai 15 milanesi illustri e benemeriti che sono distinti per aver dato motivo di orgoglio a Milano. Ogni anno il comune di Milano sceglie 15 persone scomparse, il cui nome viene iscritto in una lapide sistemata, a spese del Comune, nel Pantheon milanese. Fra i nomi scelti quest’anno quello della stilista Mariuccia Mandelli in arte Krizia e di Umberto Eco. Gli altri personaggi illustri scelti sono presidente Associazione nazionale Partigiani di Milano Agostino Casali, la desinger Anna Castelli Ferrieri, la scultrice e fotografa Carla Cerati, il sen. Armando Cossutta, il produttore di medaglie Cesare Johnson, il calciatore e allenatore di calcio Cesare Maldini, il rettore emerito dell’Università statale di Milano Paolo Mantegazza, il sen. Avv. Gianfranco Maris, l’attrice Lucilla Morlacchi, l’architetto Guglielmo Mozzoni, la scultrice Bianca Orsi, il pittore Giancarlo Ossola e l’imprenditrice Piera Santambrogio.

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Lo scorso settembre i nomi dei candidati all’onorificenza sono stati esaminati dalla commissione comunale consultiva le onoranze al Famedio. La commissione è presieduta dal Presidente del Consiglio comunale Lamberto Bertolé. l’ufficio di Presidenza è composto dai consiglieri Elena Buscemi, Laura Molteni, Luigi Pagliuca e Beatrice Uguccioni, dall’ assessore alla Cultura Filippo Del Corno, dall’ assessore ai Servizi civici Roberta Cocco, dal direttore centrale cultura Giulia Amato e dal direttore centrale dei servizi civici Daria Maistri. L’elenco proposto è stato approvato quindi dal Consiglio comunale. Si tratta di una delle onorificenze alla memoria più ambite dai milanesi.

L’elenco del Famedio

Solo il comune d Milano decide chi è degno di riposare nel Famedio. O di avervi iscritto il proprio nome, accanto alle tombe di Alessandro Manzoni e Carlo Cattaneo. O nei pressi del busto di Giuseppe Verdi, sepolto nel cortile del Conservatorio che porta il suo nome. Alla cerimonia erano presenti tutte le autorità. Dal sindaco di Milano, Beppe Sala, al sottosegretario alla Presidenza di Regione Lombardia Gustavo Cioppa, delegato dal presidente Roberto Maroni. Il presidente del Consiglio Bertolè ha commentato al scelta dei 15 nomi con queste parole. “Vogliamo ricordare e omaggiare quindici cittadini straordinari che attraverso il loro lavoro e la loro personalità hanno contribuito a rendere grande la nostra città e il nostro Paese. Il Famedio è pronto ad accogliere i loro nomi e ad onorare la loro memoria per sempre”.

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